È così dannatamente fragile e impossibilitata al mondo.

È facile vedere quella ragazza con la sua amica: ne ha una in tutto. Degli altri non si fida, a pensarci bene a volte si fida poco anche di lei.

Cammina a papera, raramente mostra i propri occhi, sembrerebbe quasi sempre in ammirazione delle proprie scarpe.
I capelli, si tocca i capelli almeno una volta al minuto.
Di certo non emana tranquillità.

Tavolta si incanta, quasi mai di fronte a vasti orizzonti.
Le basta un pettirosso, una formica, uno smalto di un colore molto acceso, un rumore forte, una voce calda.
Si incanta ed entra in altri mondi, quasi tutti migliori di questo.

Sua madre non la capisce ma le vuole bene.
Suo padre non la capisce E le vuole bene.

Le persone intorno a lei, quelle che vivono in alcune ore delle sue giornate le affibbiano gli aggettivi più svariati: smemorata, disattenta, disadatta. Alcuni sono più magnanimi, parlano di sensibilità e profondità.

Lei dura fatica, una fatica immensa.

susanna casciani, fragile, sente tutto

Ogni piccolo particolare di questo universo sembra scoppiarle in testa, sente tutto, sente qualsiasi cosa.
Avverte le lacrime nascoste della donna seduta accanto a lei sul treno, avverte il peso degli abbracci tra le persone, avverte l’ amore e la mancanza di esso.

“Fregatene”, glielo dicevano a 5 anni, a 8 anni, a 13 anni, glielo dicono ancora oggi, molti anni dopo.
Quella ragazza, piccola piccola con gli occhi perennemente tristi, non se ne è mai fregata.

Lei dura fatica, una fatica immensa.

Non ha mai scelto di immaginarsi le vite degli altri, di essere capace di distinguere la tristezza negli occhi della gente.
Non ha mai chiesto a nessuno di avere quella strana capacità di piangere quando qualcuno piange o di piangere di gioia quando qualcuno è felice.

È così dannatamente fragile che il mondo la distruggerà.

Non conosce cattiveria, non conosce il male, non conosce l’ arte di mentire.
Per lei ogni nuovo giorno è una “bella” lezione, una sculacciata della mamma alla fine di una giornata che pareva essere filata liscia.

Avrebbe voluto essere diversa, lei.
Vorrebbe camminare con i piedi diritti, la testa rivolta verso il cielo o almeno verso le vetrine del centro.
Vorrebbe aprirsi al mondo senza rischiare di soffocare.
Vorrebbe le stesse cose che vogliono tutti, solo che proprio non ce la fa.

[Credo sia di Susanna Casciani]

 

È così dannatamente fragile e impossibilitata al mondo.ultima modifica: 2012-06-12T09:56:18+00:00da pepespepes
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