E allora lei rise, era la prima volta che la vedevo ridere,

e tu lo sai bene, Andersson, com’è Jun quando ride, non è che uno può star lì a far finta di niente, se c’è Jun che gli ride la davanti è chiaro che uno finisce per pensare se io non bacio questa donna impazzirò. E io pensai: se non bacio questa ragazza impazzirò. [Baricco, Castelli di Rabbia]

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto,

e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anzi felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai.Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire … Continua a leggere

Perchè è così che ti frega la vita.

Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva. [Baricco, Castelli di … Continua a leggere

Forse il mondo è una ferita…

…e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano – e nemmeno é amore, questo é stupefacente, ma é mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore – tristezza, forse – perfino tristezza – desiderio – quando lo racconteranno non diranno la parola amore – mille parole diranno, taceranno amore […]   Baricco, Oceano mare