Checco: “Ma tu, stamattina, eri felice?”

Luca: “Triste di sicuro no, hai visto che gnocca che era? E non ti dico in movimento.. a momenti dovevo prendere sgabello, frusta e cerchio infuocato! Va beh, sei serio. Che ne so?! Io non so nemmeno se esiste la felicità. Intendo dire come condizione perpetua. Credo che la felicità siano picchi che durano attimi, secondi. Ma non so se … Continua a leggere

Sentivo che mi leggeva dentro,

e io avrei voluto essere più uomo con lei. Avrei voluto essere quell’abbraccio in cui desiderava perdersi. Protetta e libera di lasciarsi andare, perché tanto c’ero io a prendermi cura di lei, a difenderla dal freddo e dal male. [Fabio Volo, Il giorno in più]

Due caratteri difficili da far convivere.

Continuavamo a lasciarci. Potevamo stare lontani chilometri e chilometri senza soffrire, ma non metri. Se non ci vedevamo riuscivamo tranquillamente a stare l’uno senza l’altra, ma se per sbaglio ci trovavamo eravamo come il ferro e la calamita. […] Lontani, poi attaccati, poi lontanissimi, poi ancora più attaccati. Un tira e molla. Eravamo un elastico nelle mani di Dio. [Fabio … Continua a leggere

Alla donna che sono stata voglio bene.

Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi. [Fabio Volo, Le prime luci del mattino]

Crescendo mi sono convinto sempre di più, e non so su quali basi, che nella vita ci sia un solo vero grande amore.

Che esista un principe azzurro per le donne e una principessa per gli uomini. L’anima gemella. E che gli altri alla fine siano soltanto comparse. Ero tutto contento all’idea che per una donna al mondo io ero il principe azzurro. Magari un coglione per il resto dell’universo femminile, magari insignificante, brutto, poco affascinante, magari con me Cenerentola sarebbe andata a … Continua a leggere